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Il territorio

Branzi

A Branzi non ci si arriva per caso, non è un paese del fondo valle, anzi è uno degli ultimi comuni dell'Alta Valle Brembana.
Questo borgo conta poco più di 600 abitanti, dista 80 km dal capoluogo bergamasco ed è abbracciato dalle Orobie a circa 900 metri s.l.m.
Qui ci arriva chi vuole scoprire come nasce il nostro Branzi FTB o da dove ha origine un'altra risorsa preziosa di questo luogo, l’ardesia. È una pietra porfiroide grigia, estratta dalle cosiddette “piodere", che caratterizza molti tetti tradizionali della zona ed è esportata in tutto il mondo per la sua alta resistenza alle condizioni atmosferiche.
A Branzi fanno tappa anche gli amanti della montagna e dello sport out-door in ogni stagione. In inverno è meta degli amanti dello sci di fondo, mentre gli appassionati della discesa e dello sci alpinismo trovano gli impianti di risalita nelle vicine stazioni di Foppolo, Carona e San Simone. In estate il paese si affolla di turisti ed escursionisti, che da qui possono raggiungere numerosi rifugi del Sentiero delle Orobie, un'eccezionale via escursionistica in quota, che collega le Orobie Occidentali della Valle Brembana a quelle orientali della Valle Seriana, in un susseguirsi di accoglienti rifugi alpini.
Prima ancora di dare il nome al formaggio di monte prodotto tutto l’anno, Branzi era sinonimo di un rinomato mercato di compravendita del formaggio estivo prodotto non solo sugli alpeggi circostanti, ma anche su quelli della confinante Valtellina, patria del Bitto. Fiera San Matteo fu per decenni, fra XVIII e XIX secolo, un appuntamento obbligato per chi vendeva e ricercava formaggi di qualità. La storia ha lasciato a questo comune un grande onore ma anche la grande responsabilità di mantenerne alto il valore e la fama.

Valle Brembana

La Valle Brembana è un territorio denso di luoghi affascinanti, quasi in contraddizione fra loro, paesi geograficamente vicini eppure spesso distanti nel tempo, nell’architettura e nella tradizione.
Lungo i suoi 60 Km, percorsi dal fiume Brembo, s’incontrano il Liberty di San Pellegrino Terme, con il nuovo centro termale e la storica etichetta dell’acqua minerale più famosa al mondo; il piccolo borgo di Oneta, con la leggendaria casa di Arlecchino; quello medievale di Cornello dei Tasso, annoverato fra i Borghi più belli d’Italia, dove è nato il sistema postale.
Il Brembo, che nasce dal Pizzo del Diavolo di Tenda, la vetta più alta delle Orobie brembane, ha numerosi affluenti e nelle valli laterali alla Valle Brembana sorgono il paese che ha dato il nome a una delle D.O.P. più note d’Italia, il Taleggio, oppure Valtorta, dove nasce l’Agrì, un piccolo formaggio presidio SlowFood.
Se questa Valle è l'indiscussa Terra dei Formaggi Principi delle Orobie è grazie al suo denso parco alpeggi ancora attivi e a una fitta rete di piccole e medie aziende agricole che portano avanti un’economia tradizionale, che è anche uno strumento di salvaguardia della bellezza del territorio. I pascoli sono disseminati di piccole strutture in pietra e legno che non sono solo ricordi, ma veri patrimoni culturali ancora attivi. Sono un ponte verso il futuro, dove potranno convivere le moderne tecnologie con le tecniche e le attività tradizionali.
Molti dei piccoli comuni del territorio custodiscono tratti porticati dell’antica via Mercatorum e Priula; facciate affrescate che riportano al dramma della peste di manzoniana memoria; edifici nobiliari accanto a umili case contadine; luoghi di fede con opere d’arte di pregio; storiche fontane e castelli diroccati; piccoli ponti romani e grandi impianti idroelettrici, che hanno favorito  l’industrializzazione del secolo scorso.
Chi visita la Valle Brembana lo fa per la possibilità di praticare sport all’aria aperta; per l’enogastronomia; per la storia; per il paesaggio; per l’architettura o semplicemente per il desiderio di trovare mete poco battute, dove regna ancora la quiete dettata dai suoni e dai ritmi della natura.
Dopo aver attraversato i vari nuclei abitativi di Fondra e aver notato un altro storico ponte in pietra, entriamo nel paese che ha dato i natali e il nome a un altro formaggio vanto della Valle: Branzi. Questo comune (874 m. s.l.m.) accoglie il visitatore con un altro suo prodotto d’eccellenza, l’ardesia, che ritroviamo impiegata in molti tetti di case di antica e di nuova costruzione, a dimostrazione dell’attenzione e dell’amore dei cittadini verso i propri prodotti.

Non era facile, un tempo, giungere nella mia valle,
il fiume aveva strette a strapiombo verso il piano,
per il resto era cinta da alti valichi e monti.
Questa mia patri restò così, per tanti secoli, isolata:
ma quando superavo la salita o le strette rocciose,
s’apriva a me la terra più bella del creato: la mia terra.
Poggi montani, pascoli, boschi profondi, vette,
dove il suono delle canne pastorali dava eco profonda a quella pace
e i canti del raccolto contadino empivano a festa le pendici.


Alberto Fumagalli
Dal libro “Filippo Alcaini un uomo e una valle” 1992